Protocollo HTTP e HTTPS | definizione, differenze e codici di stato

Il protocollo HTTP (HyperText Transfer Protocol) è il protocollo fondamentale del Web. Funziona come un linguaggio universale che stabilisce le regole di comunicazione tra il tuo browser (il client) e un server web, permettendo così la visualizzazione delle pagine internet.

 HTTP (2)

Poiché i dati trasmessi tramite HTTP viaggiano in chiaro, questo protocollo è stato progressivamente sostituito dalla sua versione più sicura: HTTPS (HyperText Transfer Protocol Secure), che utilizza la crittografia tramite certificato SSL/TLS.

Probabilmente hai già visto la sigla HTTP o HTTPS nella barra degli indirizzi del tuo browser senza pensarci troppo. Tuttavia, dietro queste quattro lettere si nasconde uno dei pilastri fondamentali del funzionamento di Internet.

In termini semplici, senza il protocollo HTTP, la navigazione web come la conosciamo oggi non esisterebbe. Non sarebbe possibile visualizzare una pagina web, leggere un articolo su un blog o interagire con un sito.

Questo protocollo rappresenta infatti il sistema che consente al tuo computer o smartphone di comunicare con server situati dall’altra parte del mondo. Tutto questo avviene in pochi millisecondi.Con l’evoluzione delle minacce informatiche e dei rischi legati alla sicurezza dei dati online, la versione sicura HTTPS è diventata lo standard di riferimento per la maggior parte dei siti web moderni.

Non è necessario essere un esperto di informatica o uno sviluppatore per comprenderne il funzionamento. In questa guida completa scoprirai:

  • la definizione del protocollo HTTP
  • il significato dell’acronimo HTTP
  • il funzionamento di una richiesta HTTP
  • la differenza tra HTTP e HTTPS
  • l’importanza dei codici di stato HTTP

Comprendere il protocollo HTTP (definizione e origini)

Per capire perché i siti web si caricano quasi istantaneamente sul tuo schermo, bisogna partire dal linguaggio fondamentale di Internet.

Anche se il lato tecnico può sembrare complesso, la definizione di HTTP si basa su un principio piuttosto semplice: permettere la comunicazione tra due macchine attraverso regole standardizzate.

In pratica, il protocollo HTTP definisce il modo in cui un browser richiede delle informazioni a un server e come il server risponde a tale richiesta.

Cosa significa l’acronimo HTTP

Le lettere HTTP sono l’abbreviazione dell’espressione inglese HyperText Transfer Protocol, che in italiano si traduce come protocollo di trasferimento ipertestuale.

Per comprenderne meglio il significato, è utile analizzare i tre termini che compongono questa definizione.

Protocollo

Nel mondo informatico, un protocollo è un insieme di regole standardizzate che consentono a due sistemi informatici di comunicare tra loro.

Possiamo paragonarlo alle regole della grammatica o al codice della strada: senza regole comuni, la comunicazione tra dispositivi sarebbe impossibile.

Il protocollo HTTP stabilisce quindi il modo in cui i dati devono essere richiesti, trasmessi e ricevuti sul web.

Trasferimento

La funzione principale del protocollo HTTP è il trasferimento di informazioni.

Quando visiti un sito web, il browser richiede diversi elementi ospitati su un server remoto:

  • file HTML
  • immagini
  • fogli di stile CSS
  • script JavaScript
  • video o altri contenuti multimediali

Il protocollo HTTP permette di trasferire tutti questi dati dal server al tuo dispositivo.

Ipertesto

L’ipertesto è un tipo di documento digitale che contiene collegamenti cliccabili, chiamati hyperlink.

Questi collegamenti permettono di passare facilmente da una pagina web a un’altra. È proprio questo sistema di collegamenti che ha reso possibile la navigazione fluida tra i contenuti del web.

In sintesi, quando qualcuno ti chiede che cos’è HTTP, puoi rispondere che è il sistema universale che permette al tuo browser di richiedere e ricevere le pagine web su Internet.

Chi ha inventato il protocollo HTTP e perché

Per comprendere davvero l’importanza del protocollo HTTP, è utile conoscere la sua origine.

Il protocollo è stato inventato nel 1989 dall’informatico britannico Tim Berners-Lee, mentre lavorava presso il CERN (Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare) in Svizzera.

All’epoca, l’obiettivo non era creare negozi online o social network. Il problema da risolvere era molto più scientifico.

Il CERN ospitava migliaia di ricercatori provenienti da diversi paesi e ognuno utilizzava sistemi informatici differenti. Condividere informazioni e documenti tra queste piattaforme era estremamente complicato.

Tim Berners-Lee ebbe quindi un’idea rivoluzionaria: creare un sistema universale che permettesse ai computer di condividere documenti attraverso una rete globale.

Per realizzare questa visione, sviluppò tre tecnologie fondamentali:

  • il protocollo HTTP
  • il linguaggio HTML
  • il sistema di indirizzi web chiamato URL

La combinazione di queste tecnologie ha dato origine al World Wide Web (WWW), cioè il web che utilizziamo oggi.

Come funziona una richiesta HTTP (modello Client-Server)

Ora che conosciamo la definizione di HTTP e la sua origine, possiamo vedere come funziona concretamente.

Ogni volta che apri una pagina web, avviene uno scambio di informazioni tra due elementi principali:

  • il client
  • il server

Questo sistema è noto come modello client-server.

La comunicazione tra browser e server

Per comprendere meglio questo meccanismo, possiamo utilizzare un esempio semplice.

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Immagina di essere in un ristorante.

  • Tu sei il cliente
  • il cameriere rappresenta il protocollo HTTP
  • la cucina rappresenta il server web

Quando ordini un piatto, il cameriere porta la tua richiesta in cucina. Lo chef prepara il piatto e il cameriere te lo consegna.

Nel web accade qualcosa di molto simile.

1. Il client (il tuo browser)

Quando digiti un indirizzo web oppure clicchi su un link, il tuo browser (come Chrome, Firefox o Safari) invia una richiesta HTTP al server.

Questa richiesta può essere, ad esempio:

  • caricare una pagina
  • scaricare un’immagine
  • inviare un modulo

Il browser dice in pratica al server:

“Per favore inviami il contenuto di questa pagina”.

2. Il server web

Il server web è un computer potente collegato continuamente a Internet, dove sono archiviati i file dei siti web.

Quando riceve una richiesta HTTP, il server:

  1. analizza la richiesta
  2. trova i file necessari
  3. prepara una risposta HTTP

3. La risposta HTTP

Il server invia quindi i dati al browser.

Questa risposta può contenere:

  • il codice HTML della pagina
  • immagini
  • fogli di stile CSS
  • script JavaScript

Il browser scarica tutte queste risorse e le combina per mostrare la pagina web sullo schermo.

L’intero processo avviene in pochi millisecondi.

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Le metodi HTTP indispensabili

Per permettere al server di capire con precisione cosa il browser si aspetta, una richiesta HTTP non si limita a indicare un indirizzo web. Utilizza anche specifici verbi di azione, chiamati metodi HTTP.

Questi metodi indicano al server quale tipo di operazione deve essere eseguita sulla risorsa richiesta.

Nel protocollo HTTP, esistono diversi metodi utilizzati dagli sviluppatori avanzati (come PUT, DELETE o PATCH). Tuttavia, nella navigazione quotidiana degli utenti, due metodi sono responsabili della maggior parte delle interazioni sul web.

Comprendere questi metodi è fondamentale per capire come funziona realmente il http protocol e il dialogo tra browser e server.

Il metodo GET (recuperare dati)

Il metodo GET è il metodo più utilizzato nel protocollo HTTP. Serve esclusivamente per richiedere una risorsa presente su un server senza modificarla.

Quando utilizzi il metodo GET, il browser chiede semplicemente al server di inviare una risorsa per poterla visualizzare.

Ad esempio:

  • aprire una pagina web
  • leggere un articolo di blog
  • visualizzare un’immagine
  • caricare una pagina di risultati di ricerca

Quando accedi a questo articolo, il tuo browser invia una richiesta GET al server che ospita il sito.

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Il server riceve la richiesta, recupera i file necessari e invia una risposta HTTP contenente:

  • il codice HTML della pagina
  • le immagini
  • i file CSS
  • gli script JavaScript

La caratteristica principale del metodo GET è che non modifica i dati presenti sul server. Permette soltanto di consultarli.

Per questo motivo è considerato il metodo più sicuro per il semplice accesso alle informazioni online.

Il metodo POST (inviare dati)

Il metodo POST funziona in modo diverso rispetto al metodo GET.

In questo caso, il browser invia delle informazioni al server affinché vengano elaborate, salvate o modificate.

Il metodo POST viene utilizzato in numerose situazioni comuni sul web, ad esempio quando:

  • compili un formulario di contatto
  • accedi al tuo account online
  • invii un commento su un sito
  • effettui un pagamento online

Quando utilizzi il metodo POST, i dati che inserisci (nome, email, password o informazioni di pagamento) vengono inseriti nel corpo della richiesta HTTP.

Il server riceve queste informazioni, le elabora e restituisce una risposta HTTP.

Il metodo POST è quindi fondamentale per tutte le azioni che implicano l’invio di dati verso un server.

Vantaggi e limiti del protocollo HTTP classico

Il successo e la diffusione globale di Internet sono dovuti in gran parte all’architettura del protocollo HTTP, progettata da Tim Berners-Lee.

Grazie alla sua semplicità e flessibilità, il http protocol ha permesso al web di crescere rapidamente sin dagli anni ’90.

Cache http

Tuttavia, ciò che rappresentava un grande vantaggio agli inizi del web è diventato oggi una debolezza significativa nell’era del commercio elettronico e della protezione dei dati personali.

Perché il protocollo HTTP è così veloce e flessibile

Uno dei principali vantaggi del protocollo HTTP è la sua estrema leggerezza.

In informatica, il http protocol è definito come un protocollo stateless, cioè senza stato.

Questo significa che ogni richiesta HTTP viene trattata come un evento indipendente.

Il server:

  1. riceve la richiesta
  2. invia la risposta
  3. dimentica immediatamente l’interazione

Il server non conserva alcuna memoria delle richieste precedenti.

Questo comportamento offre numerosi vantaggi.

Poiché il server non deve memorizzare lo storico di ogni utente, può gestire un numero molto elevato di connessioni contemporaneamente.

È proprio grazie a questa architettura minimalista che i siti web possono supportare migliaia o milioni di visitatori simultaneamente.

Curiosità: il ruolo dei cookie

La natura stateless del protocollo HTTP crea però un problema.

Se il server dimentica ogni interazione, come può un sito ricordare il contenuto del tuo carrello su un sito e-commerce?

Per risolvere questo problema sono stati introdotti i cookie.

I cookie permettono ai siti web di memorizzare alcune informazioni nel browser dell’utente.

Grazie a questo sistema è possibile:

  • mantenere una sessione utente
  • conservare un carrello di acquisto
  • salvare alcune preferenze di navigazione

I cookie rappresentano quindi una soluzione che compensa l’assenza di memoria del protocollo HTTP.

Couche IP

Le vulnerabilità di sicurezza del HTTP (dati in chiaro)

Se la semplicità del protocollo HTTP è perfetta per consultare contenuti pubblici, rappresenta invece un problema serio quando si tratta di dati sensibili.

Il limite principale del HTTP è l’assenza totale di crittografia dei dati.

Quando visiti un sito con un indirizzo che inizia con http://, tutte le informazioni scambiate tra il browser e il server vengono trasmesse in chiaro.

Ciò significa che i dati possono essere potenzialmente intercettati durante il trasferimento.

Possiamo immaginare questa situazione come l’invio di un messaggio scritto su una cartolina.

Chiunque intercetti la cartolina può leggere il contenuto.

L’attacco Man-in-the-Middle

Nel mondo della sicurezza informatica, questa vulnerabilità è conosciuta come Man-in-the-Middle Attack.

Un attaccante posizionato tra il client e il server può intercettare le comunicazioni.

Questo tipo di attacco può verificarsi ad esempio quando un utente utilizza:

  • una rete Wi-Fi pubblica
  • un hotspot non sicuro
  • una rete compromessa

Se un utente inserisce una password o dati bancari su una pagina http://, queste informazioni possono essere intercettate con strumenti relativamente semplici.

Questa vulnerabilità è diventata particolarmente problematica con la crescita del commercio online e delle transazioni digitali.

Per proteggere gli utenti, è stato necessario introdurre una soluzione più sicura.

HTTP vs HTTPS: qual è la vera differenza

A prima vista, la differenza tra HTTP e HTTPS sembra minima.

Si tratta semplicemente di una lettera aggiunta alla fine dell’acronimo.

Tuttavia, dal punto di vista tecnico, questa lettera cambia completamente il livello di sicurezza della comunicazione.Per risolvere i problemi di sicurezza del http protocol, è stata introdotta una versione protetta chiamata HTTPS.

Il significato della S in HTTPS

La lettera S in HTTPS significa Secure (sicuro).

Il funzionamento generale del protocollo rimane lo stesso:

  • il browser invia una richiesta
  • il server restituisce una risposta

Tuttavia, la comunicazione viene protetta da un sistema di crittografia avanzato.

Questa protezione è resa possibile grazie a un certificato SSL (Secure Sockets Layer), oggi sostituito nella maggior parte dei casi dal protocollo più moderno TLS (Transport Layer Security).

Come HTTPS protegge i dati

Con HTTPS, i dati scambiati tra il browser e il server vengono crittografati.

Invece di viaggiare in chiaro sulla rete, le informazioni vengono trasformate in una sequenza di caratteri codificati.

Questo processo crea una sorta di tunnel di cifratura tra il client e il server.

Grazie a questa tecnologia:

  • le password sono protette
  • i dati bancari sono sicuri
  • le informazioni personali non possono essere facilmente intercettate

Anche se un hacker riuscisse a intercettare i dati, vedrebbe soltanto una sequenza di caratteri incomprensibili.

Solo il server che possiede la chiave di decrittazione può leggere i dati originali.

Il simbolo del lucchetto nel browser

Quando un sito utilizza HTTPS, il browser mostra un lucchetto accanto all’URL nella barra degli indirizzi.

Questo simbolo indica che:

  • il sito possiede un certificato SSL/TLS valido
  • la connessione è sicura
  • i dati sono crittografati

Oggi la maggior parte dei siti web utilizza HTTPS, anche perché Google considera la sicurezza HTTPS come un fattore importante per il SEO.

HTTPS

L’impatto di HTTPS sul posizionamento SEO

Oltre alla sicurezza degli utenti, la differenza tra HTTP e HTTPS ha un impatto diretto anche su un altro aspetto fondamentale per qualsiasi proprietario di sito web: il SEO (Search Engine Optimization).

Oggi avere un sito web disponibile soltanto tramite http:// rappresenta un rischio serio per la visibilità online. In pratica, mantenere un sito senza https può diventare un vero e proprio svantaggio competitivo nei risultati dei motori di ricerca.

Il motivo è semplice: Google favorisce i siti sicuri.

Nel 2014 Google ha annunciato ufficialmente che l’utilizzo di HTTPS sarebbe diventato un fattore di ranking nel suo algoritmo di posizionamento.

Questo significa che, a parità di qualità dei contenuti e di struttura SEO, un sito web che utilizza https ha maggiori probabilità di posizionarsi meglio nei risultati di ricerca rispetto a un sito che utilizza solo http protocol.

Negli anni successivi, Google ha rafforzato ulteriormente questa politica attraverso il browser Google Chrome.

Calo di visibilità nei risultati di ricerca

Quando due siti presentano contenuti simili e una qualità comparabile, Google tende a privilegiare quello che utilizza https.

Questo comportamento è legato alla volontà di migliorare la sicurezza degli utenti su Internet.Un sito che utilizza il semplice http protocol può quindi subire una perdita di visibilità nei risultati di ricerca, soprattutto in settori competitivi.

Dal punto di vista SEO, questo significa:

  • minore traffico organico
  • minore visibilità sui motori di ricerca
  • perdita di opportunità di conversione

Per questo motivo, la migrazione da http:// a https:// è diventata una pratica standard per qualsiasi progetto web moderno.

Perdita di fiducia degli utenti

Oltre all’impatto sull’algoritmo di Google, il problema principale riguarda anche la fiducia degli utenti.

I browser moderni come Google Chrome, Firefox o Safari mostrano un messaggio di avviso quando un sito utilizza http://.

Questo messaggio indica che la connessione non è sicura.

Spesso viene visualizzato con un avviso rosso accompagnato dalla dicitura:

“Connessione non sicura”.

Quando gli utenti vedono questo tipo di messaggio, la maggior parte di loro abbandona immediatamente la pagina.

Questo comportamento provoca un aumento del tasso di rimbalzo (bounce rate).

Un bounce rate elevato segnala a Google che il sito non offre una buona esperienza utente.

Di conseguenza, il sito può perdere ulteriormente posizioni nei risultati di ricerca.

In sintesi, HTTPS non è più un’opzione, ma una necessità assoluta per qualsiasi sito che voglia essere visibile sui motori di ricerca.

Comprendere i codici di stato HTTP

Ogni volta che il browser invia una richiesta tramite il protocollo HTTP, il server non si limita a inviare la pagina richiesta.

Restituisce anche un messaggio di controllo composto da tre cifre, chiamato HTTP status code o codice di stato HTTP.

Questi codici indicano se la richiesta è stata:

  • completata con successo
  • reindirizzata
  • rifiutata
  • interrotta da un errore del server

La maggior parte degli utenti non vede mai questi codici, perché quando tutto funziona correttamente il browser mostra semplicemente la pagina web.

Tuttavia, per un webmaster o uno specialista SEO, comprendere gli http status code è fondamentale per diagnosticare eventuali problemi di un sito web.

I codici di stato HTTP sono suddivisi in diverse categorie principali.

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Codici 2xx (Successo)

I codici che iniziano con il numero 2 indicano che la richiesta è stata ricevuta e processata con successo dal server.

Questo significa che il http protocol ha funzionato correttamente.

200 OK

Il codice 200 OK rappresenta il risultato ideale di una richiesta HTTP.

Indica che:

  • la comunicazione tra client e server è riuscita
  • il server ha trovato la risorsa richiesta
  • la pagina è stata inviata correttamente al browser

Gli utenti non vedono mai questo codice perché il risultato visibile è semplicemente la pagina web che si carica normalmente.

Nel contesto del http significato informatica, il codice 200 OK è considerato lo stato perfetto di una richiesta web.

Codici 3xx (Reindirizzamenti)

I codici che iniziano con 3 indicano che la risorsa richiesta non si trova più all’indirizzo originale.

Il server comunica al browser che deve recuperarla in un’altra posizione.

Questi codici sono molto importanti nel SEO tecnico, soprattutto durante:

  • la migrazione di un sito web
  • la modifica di una struttura URL
  • una refonte completa del sito

301 Moved Permanently

Il codice 301 indica una redirezione permanente.

Significa che una pagina è stata spostata definitivamente verso un nuovo URL.

Questo codice è estremamente importante per il SEO perché permette di trasferire:

  • l’autorità SEO
  • il traffico organico
  • il valore dei backlink

dall’URL originale al nuovo URL.

Per questo motivo, il 301 redirect è uno strumento essenziale nella gestione tecnica di un sito web.

302 Found (Redirect temporaneo)

Il codice 302 indica una redirezione temporanea.

Questo tipo di reindirizzamento viene utilizzato quando una pagina è stata spostata solo temporaneamente.

Ad esempio:

  • durante una manutenzione tecnica
  • per una promozione temporanea
  • durante test A/B

In questo caso, i motori di ricerca continuano a considerare l’URL originale come principale.

Tuttavia, utilizzare un 302 al posto di un 301 può danneggiare il SEO, perché il valore della pagina non viene trasferito correttamente.

Codici 4xx (Errori del client)

I codici che iniziano con 4 indicano che il problema proviene dal lato utente o dalla richiesta inviata.

Il server funziona correttamente, ma non riesce a soddisfare la richiesta.

Questo può accadere quando:

  • l’URL è stato digitato male
  • la pagina è stata eliminata
  • il link è rotto

404 Not Found

Il codice 404 è probabilmente l’errore più famoso del web.

Significa che il server non riesce a trovare la risorsa richiesta.

Questo può succedere quando:

  • una pagina è stata cancellata
  • l’URL è errato
  • il link non esiste più

Dal punto di vista SEO e UX, è consigliabile creare una pagina 404 personalizzata.

Una buona pagina 404 aiuta l’utente a:

  • tornare alla homepage
  • cercare altri contenuti
  • continuare la navigazione

Questo riduce la frustrazione degli utenti e migliora l’esperienza di navigazione.

403 Forbidden

Il codice 403 Forbidden indica che il server ha compreso la richiesta, ma rifiuta di eseguirla.

Il motivo principale è la mancanza di autorizzazione.

Questo errore può verificarsi quando:

  • una pagina è protetta da password
  • l’accesso è limitato per motivi di sicurezza
  • l’indirizzo IP è bloccato

Possiamo paragonarlo a un buttafuori all’ingresso di un locale: il contenuto esiste, ma non hai il permesso di accedervi.

Codici 5xx (Errori del server)

I codici che iniziano con 5 indicano un problema lato server.

In questo caso, l’errore non dipende dall’utente ma da un malfunzionamento del server web.

Questi errori sono particolarmente critici perché possono rendere un sito completamente inaccessibile.

500 Internal Server Error

Il codice 500 è un errore generico che indica che il server ha incontrato un problema imprevisto.

Le cause più comuni includono:

  • errori nel codice PHP
  • plugin difettosi
  • errori nel file .htaccess
  • problemi con il database

Quando si verifica questo errore, il server non è in grado di elaborare correttamente la richiesta HTTP.

503 Service Unavailable

Il codice 503 indica che il server è temporaneamente indisponibile.

Questo può accadere quando:

  • il server è sovraccarico di traffico
  • è in corso una manutenzione tecnica
  • l’infrastruttura del server è momentaneamente offline

Dal punto di vista SEO, il codice 503 è utile durante una manutenzione programmata.

Permette di indicare ai motori di ricerca che il sito tornerà disponibile presto, evitando così la rimozione delle pagine dall’indice di Google.

Conclusione

Per riassumere, il protocollo HTTP rappresenta la base storica che ha reso possibile la nascita e la diffusione del World Wide Web. Questo sistema di comunicazione, noto anche come http protocol, è il meccanismo che permette ai browser di richiedere e ricevere pagine web dai server.

Grazie alla sua semplicità e velocità, il protocollo HTTP ha contribuito allo sviluppo straordinario di Internet negli ultimi decenni. Tuttavia, con l’aumento delle minacce informatiche e dei rischi legati alla sicurezza dei dati, il modello originale basato su dati trasmessi in chiaro non era più sufficiente.

Per questo motivo il http protocol ha progressivamente lasciato spazio alla sua versione più sicura: HTTPS.

Oggi HTTPS utilizza sistemi avanzati di crittografia tramite certificati SSL/TLS, che permettono di proteggere le informazioni sensibili durante la comunicazione tra browser e server.

Comprendere questa evoluzione tecnica non è più utile soltanto agli sviluppatori web. Anche gli utenti e i proprietari di siti devono conoscere la differenza tra http:// e https://.

Se sei un utente attento alla sicurezza dei tuoi dati personali oppure un webmaster che desidera migliorare il proprio SEO, la conclusione è chiara: il web non sicuro appartiene ormai al passato.

Prenditi qualche secondo per controllare la barra degli indirizzi del tuo sito web.

Compare il lucchetto di sicurezza accanto all’URL?

Se la risposta è no, significa che il tuo sito utilizza ancora il protocollo HTTP invece di HTTPS.

In questo caso è fondamentale intervenire rapidamente per evitare:

  • perdita di traffico organico
  • calo della fiducia degli utenti
  • peggioramento del posizionamento SEO

Passare a HTTPS è ormai un requisito indispensabile per qualsiasi progetto web moderno.

FAQ: Protocollo HTTP e sicurezza web

Qual è la differenza tra HTTP e HTTPS ?

La differenza principale riguarda la sicurezza dei dati.

Il protocollo HTTP trasmette le informazioni in chiaro. Questo significa che i dati scambiati tra il browser e il server possono essere intercettati durante il trasferimento.

Il protocollo HTTPS, invece, utilizza un sistema di crittografia tramite certificati SSL/TLS.

Grazie a questa tecnologia, tutte le informazioni sensibili (come password, dati personali o numeri di carta di credito) vengono criptate e rese illeggibili a eventuali attaccanti.

In altre parole, HTTPS protegge la comunicazione tra utente e server.

È pericoloso visitare un sito HTTP ?

Visitare una semplice pagina informativa su un sito http:// non è necessariamente pericoloso.

Tuttavia, il rischio diventa molto più elevato quando si inseriscono dati personali su un sito non sicuro.

Non dovresti mai inserire su un sito HTTP:

  • password
  • dati bancari
  • informazioni personali
  • dati di pagamento

Poiché il http protocol non cifra i dati, queste informazioni potrebbero essere intercettate da terze parti.

Come capire se un sito utilizza HTTPS ?

Per verificare se un sito utilizza HTTPS, basta guardare la barra degli indirizzi del browser.

Se il sito è protetto da https, vedrai:

  • un lucchetto chiuso accanto all’URL
  • l’indirizzo che inizia con https://

Cliccando sul lucchetto è possibile visualizzare i dettagli del certificato SSL/TLS utilizzato dal sito.

Se invece il sito utilizza http://, il browser potrebbe mostrare un avviso di sicurezza.

Perché compare l’errore 500 Internal Server Error ?

L’errore 500 è uno degli http status code più comuni.

Questo codice indica che il server ha incontrato un problema interno e non è riuscito a completare la richiesta.

Le cause più frequenti includono:

  • errori nel codice PHP
  • conflitti tra plugin
  • problemi nel file .htaccess
  • errori nella configurazione del server
  • database non raggiungibile

In questo caso il problema deve essere risolto dal webmaster o dall’amministratore del server.

Perché il mio sito appare come “Non sicuro” ?

Dal 2018, browser come Google Chrome segnalano visivamente i siti che utilizzano ancora http://.

Quando un sito non dispone di un certificato SSL, il browser mostra un avviso “Connessione non sicura”.

Questo messaggio serve ad avvisare gli utenti che i dati trasmessi non sono protetti.

Per eliminare questo avviso è necessario:

  1. installare un certificato SSL
  2. attivare HTTPS
  3. configurare una redirezione HTTP → HTTPS

Passare a HTTPS migliora il SEO ?

Sì.

Google ha confermato ufficialmente che HTTPS è un fattore di ranking nel suo algoritmo.

Questo significa che, a parità di qualità dei contenuti, un sito che utilizza https può ottenere un posizionamento migliore rispetto a un sito che utilizza solo http protocol.

Per questo motivo, la migrazione a HTTPS rappresenta una delle ottimizzazioni tecniche SEO più importanti.

Cos’è una redirezione 301 in SEO ?

La redirezione 301 è uno degli http status code appartenenti alla categoria 3xx.

Indica che una pagina è stata spostata definitivamente verso un nuovo URL.

Questo tipo di redirezione permette ai motori di ricerca di trasferire:

  • il traffico
  • i backlink
  • l’autorità SEO

dalla vecchia pagina alla nuova.

La 301 redirect è uno strumento fondamentale durante:

  • migrazioni di sito
  • cambi di dominio
  • ristrutturazioni di URL

Come correggere un errore 404 ?

L’errore 404 Not Found significa che la pagina richiesta non esiste più.

Per risolvere questo problema senza danneggiare il SEO è possibile:

  1. identificare l’URL non funzionante
  2. creare una redirezione 301 verso una pagina simile
  3. configurare una pagina 404 personalizzata

Una buona pagina 404 aiuta gli utenti a continuare la navigazione sul sito.

Bisogna pagare per ottenere un certificato SSL ?

Non necessariamente.

In passato la maggior parte dei certificati SSL era a pagamento.

Oggi invece esistono servizi gratuiti come Let’s Encrypt, che permettono di ottenere un certificato HTTPS gratuito.

Molti provider di hosting includono già l’attivazione di HTTPS con un solo clic.

Come forzare il passaggio da HTTP a HTTPS ?

Una volta installato il certificato SSL, è necessario reindirizzare tutto il traffico verso https://.

Questo processo può essere realizzato in diversi modi.

Su WordPress, molte estensioni permettono di attivare la redirezione automaticamente.

Dal punto di vista tecnico, la soluzione consiste nell’aggiungere una regola di redirezione 301 nel file .htaccess del server.

In questo modo:

  • tutti i visitatori vengono automaticamente reindirizzati verso HTTPS
  • Google indicizza solo la versione sicura del sito
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